Scoperte
DiscoVereto. Alba e Tramonto del Capo di Leuca
Si è conclusa la prima campagna di scavo dell'Università di Napoli L'Orientale nel sito di Vereto, a Patù, in provincia di Lecce, realizzata nell'ambito del progetto Storie Meridiane. I primi risultati confermano il grande potenziale scientifico di Vereto, una base solida per le prossime campagne di ricerca.
Dal 18 maggio al 19 giugno 2026 si è svolta a Vereto la prima campagna sistematica di scavo di DiscoVereto, promossa dall'Università di Napoli L'Orientale con la direzione scientifica di Valentino Nizzo.
Le ricerche sono state svolte in concessione del Ministero della Cultura, sotto la supervisione della Soprintendenza ABAP per Brindisi, Lecce e Taranto, con la collaborazione dei Comuni di Patù e Morciano di Leuca e di istituzioni e realtà culturali del territorio.
Prima attuazione di Leucantica e attività del progetto PNRR Storie Meridiane, la campagna ha aperto due saggi sul settore sommitale di Vereto. Strutture e materiali documentano fasi dalla prima età del Ferro all'età messapica, romana e tardoantica e offrono nuovi dati sull'organizzazione e sulle trasformazioni dell'insediamento.
Il saggio meridionale
Nel saggio meridionale sono emerse strutture delle ultime fasi di frequentazione dell'area, fra III e VI secolo d.C.: piani pavimentali, crolli di coppi e tegole e murature più antiche. Vetri, terra sigillata e ceramiche d'uso quotidiano aiutano a ricostruirne la vita. In livelli rimaneggiati sono comparsi anche materiali messapici, fra cui vernice nera e frammenti di un cratere italiota del IV-III secolo a.C.
Il saggio settentrionale
Il saggio settentrionale, presso la Madonna di Vereto, ha messo in luce fosse colmate con pietrame e materiali di demolizione, legate a trasformazioni e spoliazioni dell'area. Un frammento di lucerna con crismon documenta la frequentazione cristiana tardoantica. Più in basso è emerso un grande riporto artificiale di età romana imperiale, spesso fino a circa 90 cm.
Il riporto, pur essendo un deposito secondario, ha restituito materiali dalla prima età del Ferro all'età arcaica, compresi frammenti d'importazione di tradizione corinzia del VII secolo a.C., oltre a numerosi reperti messapici. Sul banco roccioso sono emersi due grandi blocchi monolitici: potrebbero appartenere a una sistemazione monumentale, ma funzione e cronologia richiedono ulteriori scavi.
Tra i reperti spicca una testina femminile in calcarenite di età ellenistica, con dettagli dell'acconciatura e orecchini: un indizio di un contesto decorativo o monumentale ancora da chiarire. A Grotta Suda è stato documentato il crollo della parte frontale della cavità naturale; non sono stati raggiunti livelli archeologici significativi.
Uno scavo aperto
Lo scavo è stato concepito come un cantiere aperto alla comunità. In cinque settimane oltre mille visitatori hanno seguito le ricerche; alle attività didattiche sul sito hanno partecipato 230 alunni delle scuole del territorio, oltre a numerosi studenti delle scuole superiori.
DiscoVereto rientra in Storie Meridiane, progetto di rigenerazione culturale e sociale dei Comuni di Patù e Morciano di Leuca, finanziato dall'UE — NextGenerationEU e dal Ministero della Cultura nell'ambito del PNRR Cultura — M1C3I2.1 «Attrattività dei borghi».