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DiscoVeretoProgetto Leucantica
Seconda campagna di scavo

Il 2 ottobre 2026 si è conclusa la seconda campagna di scavo DiscoVereto, che rappresenta un ulteriore passo del più ampio progetto Leucantica. La missione ha portato avanti il percorso di ricerca già tracciato nel corso dei mesi di maggio e giugno 2026 grazie al finanziamento PNRR Storie meridiane [clicca qui].

Grazie al bando Smart In, l'attività archeologica si è ampliata consentendo di estendere le indagini anche presso lo scalo Portuale di San Gregorio. I risultati della ricerca e le iniziative collegate sono tutte raccolte su questo spazio web e sui social collegati alla missione Discovereto.

DiscoVereto unisce scavo, formazione, studio dei materiali e archeologia partecipata come strumento di sensibilizzazione e coinvolgimento attivo della collettività, con l'obiettivo di raccontare un sito ancora poco esplorato e di restituirlo alla comunità.

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Il progetto
Obiettivi

Il progetto Leucantica mira a ricostruire le dinamiche culturali e le reti di scambio del Capo di Leuca attraverso un approccio che unisce metodologie digitali, ricerca sul campo e archeologia pubblica. Cuore del progetto è lo scavo dell'insediamento di Vereto, mai finora oggetto di indagini sistematiche, nonostante la sua rilevanza storica e archeologica. L'antico centro messapico, esteso in origine su oltre 60 ettari difesi da una poderosa cinta muraria, controllava due approdi, Leuca e San Gregorio, i primi che le navi incontravano uscendo dall'Adriatico per entrare nel mar Ionio.

Vereto fu uno dei principali centri messapici del Salento meridionale, frequentato almeno sin dall'età del Bronzo e fino all'epoca romana. Le fonti antiche tramandano nomi diversi della città, tra cui Οὐερητόν, Οὔρητον, Beretum e Veretum, e la ricerca discute da tempo il possibile rapporto con la Hyrie ricordata da Erodoto.

Il progetto punta inoltre sull'archeologia partecipata, coinvolgendo la cittadinanza attraverso percorsi di scienza partecipativa (citizen science), nello spirito della Convenzione di Faro: laboratori didattici aperti al pubblico, narrazioni condivise, seminari e conferenze presso il Museo archeologico di Vereto, e un documentario che accompagna l'intera esperienza.

Metodologie

La ricerca combina scavo stratigrafico, studio delle fonti letterarie e archivistiche e analisi del paesaggio. Ogni strato, muro, frammento o traccia viene documentato per ricostruire la storia del sito e le sue trasformazioni.

Rilievo topografico e fotogrammetrico, modelli 3D, telerilevamento LiDAR, GIS e prospezioni non invasive, condotte anche con l'INGV, affiancano lo scavo. Questi strumenti aiutano a leggere ciò che non è visibile in superficie e a collegare l'abitato con mura, necropoli, vie e approdi.

La ricerca comprende anche i materiali già conservati nel Museo di Vereto, nel Museo Castromediano di Lecce e nei depositi della Soprintendenza: ceramiche, metalli, iscrizioni, elementi architettonici e monete. Dati e immagini alimentano anche ricostruzioni, video e contenuti per il pubblico.

Istituzioni coinvolte

DiscoVereto coinvolge università, enti di tutela, musei, amministrazioni locali e realtà culturali del territorio.

Il progetto è guidato dall'Università di Napoli "L'Orientale", con direzione scientifica di Valentino Nizzo e coordinamento topografico di Angela Bosco e Rosario Valentini. Il progetto Leucantica è stato ideato da Valentino Nizzo e dall'archeologa Daniela Ventrelli — Puglia Culture.

Allo scavo partecipano allievi delle lauree triennali e magistrali in Archeologia dell'Università di Napoli L'Orientale, della Scuola Interateneo di Specializzazione in Beni Archeologici Or.SA (Orientale-Salerno), dell'Università di Salerno e di altri Atenei. Le ricerche si svolgono in concessione del Ministero della Cultura e in collaborazione con Soprintendenza, Regione Puglia, Museo Castromediano e Museo Archeologico di Vereto.

Tutte le collaborazioni scientifiche e istituzionali →

Dove siamo

Vereto e San Gregorio

Vieni a trovarci nelle nostre aree di scavo:

Acropoli

Porto messapico

Nei periodi di scavo il cantiere di Vereto è il punto di accoglienza per le visite; qui vengono fornite le indicazioni per raggiungere anche San Gregorio quando le attività costiere sono aperte al pubblico. Per approfondire l'archeologia di Patù è disponibile l'esposizione permanente del Museo Archeologico di Vereto — MAV, Piazza Indipendenza 32.

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Email

leucantica@gmail.com